Rimane alta l’attenzione. Da Svolta: "Qui una zona a carenza assistenziale"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDue proposte dalle opposizioni per cercare uscire dall’emergenza dei medici di base a Porto Santo Stefano. Le hanno presentate Svolta per l’Argentario e Argentario nel Cuore durante il consiglio comunale aperto di lunedì pomeriggio, convocato per affrontare una carenza che lascia 625 persone senza dottore.
Svolta chiede al Comune di sollecitare Asl Toscana Sud Est e Regione a verificare i requisiti della delibera regionale 441 del 2024 per riconoscere Monte Argentario, in particolare Porto Santo Stefano, come "zona a carenza assistenziale prolungata" o "zona disagiata". Una classificazione che, secondo il gruppo, sbloccherebbe incentivi economici per i medici e un vincolo triennale per l’apertura e il mantenimento dell’ambulatorio. "La realtà certifica la carenza di tre medici di medicina generale, con la difficoltà di molti pazienti di doversi recare fuori paese per ottenere una semplice ricetta medica". Svolta chiede di inserire l’ambito nei prossimi avvisi regionali.
La capogruppo di Argentario nel Cuore Priscilla Schiano parte invece dai quattro incarichi vacanti indicati nel territorio e propone di avviare un "Progetto pilota Argentario per la medicina generale". Il piano prevede una risposta immediata attraverso incarichi provvisori e temporanei, medici in formazione e forme organizzative associate. Poi un "Pacchetto Argentario", con incentivi legati alla permanenza, sostegno per reperire l’alloggio e una struttura nella quale più medici possano condividere servizi amministrativi e assistenziali. Previsti anche l’integrazione con la Casa di comunità, una valutazione dell’incidenza della popolazione turistica sul fabbisogno sanitario e un tavolo tecnico con Regione, Asl, Comune e rappresentanti dei medici.







