Uno striscione affisso all’ingresso di Porto Santo Stefano con la scritta "La salute è un diritto, non un privilegio" e una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Eugenio Giani, all’assessore alla Danità Monia Monni, ai vertici della sanità regionale e dell’Asl Toscana Sud Est, al sindaco Arturo Cerulli e all’Ordine dei Medici di Grosseto.
Prosegue la mobilitazione dei cittadini dopo l’assemblea pubblica di giovedì dedicata all’emergenza dei medici di base, in attesa di un consiglio comunale aperto. "Scriviamo per dare voce a chi in questo momento non ha la forza – dicono –: gli anziani, i disabili, i malati cronici e le persone allettate di Porto Santo Stefano. La scomparsa di ben tre medici di medicina generale ha creato un vuoto assistenziale che sta logorando il tessuto della nostra comunità. Dietro ai numeri di tre medici che mancano ci sono migliaia di storie fatte di sofferenza quotidiana. Per ottenere una semplice ricetta salvavita, una visita di controllo o consultare il proprio medico moltissime persone sono costrette a viaggiare verso altri comuni. Questo diventa una barriera insormontabile e una fonte di enorme stress per un anziano solo che non guida, una persona con disabilità o chi assiste un familiare allettato".








