HomeFerraraCronacaIl lato oscuro della stazione dei treni: “Di notte tossicodipendenti nei vagoni. E i vagabondi sono quasi triplicati”Dopo la denuncia dei sindacati, il nostro viaggio nel degrado attraverso le voci di pendolari e residenti: “Molti sono arrivati dal Veneto e si sono stabiliti qui. Ci sono meno scippi, ma i senzatetto sono tanti”Le forze dell’ordine davanti alla stazione dei treni durante i controlli giornalieriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFerrara, 23 agosto 2026 – Ci sono treni che non partono mai, vagoni fermi sui binari. La notte le porte vengono forzate. E dentro odori che si mischiano, odore di un’umanità trascurata,
Nel corridoio del vagone una chiazza di vino, un corpo longilineo dorme incastrato tra i due sedili. Le mani a penzoloni e i piedi scalzi. Un riparo momentaneo per i tossicodipendenti, che sono triplicati negli ultimi mesi. Quando ci si accorge della ’visita’ improvvisa, c’è chi minaccia e urla. Intanto, anche la città va a letto: la piazza della Cattedrale, immersa nel silenzio, è illuminata a festa. Qui, invece, alla stazione ferroviaria, c’è il buio, intervallato dalle luci dei lampioni, che deformano i volti già stravolti dal sonno, spesso dall’alcol. È un mondo parallelo fatto di degrado e sofferenza quello che è sotto gli occhi di tutti.






