Zerbini (Pd): "Coletti e Carità erano al tavolo di gennaio ma sette mesi dopo lavoratori e sindacati ancora in allarme"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFERRARA Degrado e insicurezza in stazione al centro, nei giorni scorsi, del nostro servizio. A partire dalla denuncia della Fit Cisl, che ha acceso i riflettori sulle condizioni in cui il personale ferroviario è costretto a operare, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino.

"Coletti e Carità erano al tavolo di gennaio. Sette mesi dopo i lavoratori denunciano ancora paura e degrado. Se chi lavora in stazione racconta notti da incubo, bivacchi, droga, accessi abusivi e condizioni igieniche inaccettabili la sicurezza non può essere considerata risolta e soprattutto non può essere liquidata con l’ennesimo annuncio". Così Giada Zerbini, segretaria comunale del Pd di Ferrara, interviene dopo gli articoli de Il Resto del Carlino sulla situazione della stazione e le denunce di ferrovieri, capotreni e organizzazioni sindacali.

"Il punto politico è molto semplice: il 15 gennaio al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica erano presenti anche gli assessori Cristina Coletti e Francesco Carità. Furono annunciati interventi su accessi abusivi, nuove barriere, vigilanza e videosorveglianza nell’area dell’ex scalo merci con lavori previsti entro giugno. Siamo al 19 agosto e i lavoratori dicono che i problemi restano e la Fit Cisl parla di un ‘nulla di fatto’. Coletti e Carità non possono far finta di scoprirlo adesso. Quello che accade lo racconta chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico e chi vive la stazione nelle ore più difficili. Proprio per questo la risposta deve essere seria, concreta e verificabile e soprattutto se gli impegni annunciati a gennaio sono stati realizzati il Comune lo dica e in caso contrario Coletti e Carità spieghino alla città il perché. Questa amministrazione ha costruito per anni la propria identità politica sulla sicurezza ma questa non si misura dalle conferenze stampa o dai comunicati autocelebrativi bensì dalla possibilità per un lavoratore di svolgere il proprio turno senza paura, per un viaggiatore di prendere un treno senza sentirsi esposto, per una città di avere nella propria stazione un luogo presidiato, decoroso e accessibile".