La situazione "ha superato il livello di guardia" e "non è più sostenibile". È il giudizio formulato ieri, sull’onda delle proteste crescenti, dal sindaco Marco Panieri a proposito dei ripetuti guasti agli ascensori della stazione ferroviaria. Una presa di posizione arrivata dopo settimane di disservizi, il caso della cittadina in carrozzina rimasta bloccata al rientro da Rimini e una petizione online che ha ormai superato le 700 firme. Il caso, assicura l’amministrazione comunale, viene seguito da mesi.

"Siamo intervenuti fin dall’inizio, quando il problema riguardava principalmente un impianto, e abbiamo continuato a farlo attraverso segnalazioni, interlocuzioni e comunicazioni formali ai vertici di Rfi", spiega Panieri. Nel frattempo, però, il quadro si è aggravato, con guasti ripetuti e, in alcune giornate, più ascensori contemporaneamente fuori servizio.

"Oggi ci troviamo davanti a un problema più esteso e non possiamo considerare normale che in una stazione come quella di Imola più ascensori possano risultare contemporaneamente fuori servizio", sottolinea il sindaco. La vicenda che ha acceso i riflettori sul problema risale al 18 luglio, quando Serena Franzosa, cittadina imolese in carrozzina, al rientro da Rimini si era ritrovata impossibilitata a raggiungere l’uscita della stazione a causa del guasto all’ascensore del binario 4, mentre quello del binario 1 era già fuori servizio. Per uscire aveva dovuto chiedere aiuto ai familiari e l’episodio l’ha spinta a lanciare la petizione online.