Riaperti dopo quasi un anno tornano subito a bloccarsi. Gli ascensori dell’impianto di risalita dal parcheggio di Fonti alle Fate finiscono di nuovo nell’occhio del ciclone, con cittadini e turisti costretti a chiedere aiuto, anche nel cuore della notte: si sono già registrati due guasti. L’episodio più recente ha coinvolto una famiglia di turisti stranieri, con bambini piccoli, rimasta intrappolata all’interno dell’impianto. Un fatto che riapre interrogativi sulla sicurezza e sull’efficienza del servizio. Problemi che arrivano dopo quasi un anno di lavori e disagi, durante il quale cittadini e commercianti hanno più volte chiesto spiegazioni e tempi certi che, anche quando forniti ( ad esempio dall’assessore Marco Greco, durante la consulta del febbraio scorso), finivano puntualmente disattesi. Forza Italia attacca duramente la giunta Giglioli parlando di "365 giorni di disservizio, promesse al vento e disagi quotidiani".
Il partito azzurro contesta, fra vari aspetti, anche i toni trionfalistici utilizzati al momento della riapertura dell’impianto. Una riapertura che, secondo Forza Italia, sarebbe stata celebrata prima che la struttura dimostrasse concretamente di essere tornata affidabile: "consiglieri del Pd pronti a farsi i complimenti da soli e la solita propaganda per “restituire l’opera alla cittadinanza”...". Poi sono arrivati i guasti, a distanza ravvicinata, a mettere nuovamente in discussione la tenuta del servizio. Nel mirino finisce anche la gestione delle emergenze, soprattutto alla luce dell’episodio che ha coinvolto i turisti stranieri: "È semplicemente ridicolo che una giunta che si riempie continuamente la bocca con slogan patinati sulla “città del buon vivere” e sulla vocazione turistica del territorio gestisca i servizi essenziali con questa superficialità". La lega rincara la dose: "Constata la incapacità della attuale amministrazione comunale a dare soluzione anche a problemi di limitato rilievo pensiamo che il sindaco e non solo debbono fare l’unica cosa possibile per il bene di San Miniato: rassegnare le proprie dimissioni e consentire ai cittadini di scegliere nuovi amministratori capaci di governare la città".








