HomeModenaCronacaMarito ucciso, il movente: lei voleva tornare in patriaSi indaga sulle nozze combinate con Daouda. In un video l’infelicità di FatimaDaouda e la moglie il giorno delle nozzeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFatima voleva tornare a casa. Sarebbe questo il movente ipotizzato dalla procura nel terribile delitto di Montese, finito alla ribalta delle cronache anche in Costa D’Avorio, paese di origine della coppia. Parliamo della 21enne Fatima Sidibè, accusata di aver ucciso a coltellate il marito Daouda Sangarè, connazionale di 31 anni, all’alba dello scorso 2 agosto. Ieri la giovane indagata ha incontrato il proprio avvocato in carcere, Caterina Morandi. E’ rimasta in silenzio – come ha fatto anche in sede di interrogatorio – ma solo inizialmente, perchè poi ha ribadito di voler sentire la propria famiglia. Il legale ha ora depositato istanza affinchè l’assistita sia autorizzata ad effettuare telefonate. La 21enne, dunque, avrebbe ucciso forse dopo un diverbio, non sopportando di dover restare in Italia, dove era giunta poche settimane prima dell’omicidio.
E’ nella volontà di tornare in patria che la procura di Modena individua il movente, ma le indagini sono ancora in corso. Quel che si sa, però, è che quello tra Fatima e Daouda era un matrimonio voluto e combinato dalle rispettive famiglie nella terra d’origine.







