HomeModenaCronacaUcciso a coltellate . I silenzi della moglie e le nozze combinate. Si indaga sul moventeLa 21enne ivoriana ha fatto scena muta davanti al giudice, nessuna confessione. Era in Italia da pochi giorni, ’incastrata’ da testimonianze e contraddizioni. L’avvocato Morandi: "Comunicazione difficile, esamineremo tutti gli atti".Uno scatto del matrimonio tra la 21enne e la vittima Daouda SangarèRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSpaventata, disorientata, silenziosa. Così è apparsa ieri la 21enne della Costa D’Avorio accusata di aver ucciso lo scorso due agosto a Montese il marito Daouda Sangarè, connazionale di 31 anni, freddandolo a coltellate.
Davanti al giudice Pini Bentivoglio e il pm Amara, accanto al suo legale difensore avvocato Caterina Morandi la giovane ieri mattina in carcere si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Scena muta, dunque, ma il silenzio ha invaso la stanza anche poco prima, nel corso del colloquio con il difensore: c’è il grande scoglio della lingua da tener presente. La giovane donna, infatti, parla solo in parte il francese in quanto la lingua madre è quella Bambara, di difficile traduzione e parlata nell’Africa occidentale, in particolare in Mali. Quel che si sa è che la 21enne si è ricongiunta al marito a fine luglio ma il matrimonio era stato celebrato un anno fa in Costa D’Avorio. Nozze combinate dalle famiglie, come ancora avviene in quei paesi. Nulla ad oggi si sa relativamente al movente, ma fin dall’inizio delle indagini la giovane si è sempre dichiarata innocente, indicando ai carabinieri altre persone come responsabili del delitto.






