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«La morte a Palermo di una bambina di appena quattro anni per una sospetta difterite, per la quale non era stata vaccinata, è una tragedia che mi colpisce profondamente. Apprendiamo dalla stampa che dietro la mancata vaccinazione ci sarebbe stata una scelta dei genitori legata a convinzioni no-vax. Non l’hanno vaccinata convinti che il vaccino provocasse l’autismo. Se confermato, è ancora più doloroso pensare che a pagare il prezzo della disinformazione sia stata una bambina». A dirlo è Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd. «I bambini non possono e non devono pagare un prezzo che non dovrebbe essere il loro. I vaccini salvano la vita. E malattie che pensavamo appartenessero al passato possono tornare a colpire quando abbassiamo la guardia sulla prevenzione - incalza la senatrice dem -. I numeri della Sicilia devono allarmarci: secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero della Salute, relativi al 2024, la copertura a 24 mesi contro la difterite si ferma all’85,13%, contro una media nazionale del 94,46%. Un divario di oltre nove punti percentuali che non possiamo ignorare». «Di fronte a una tragedia come questa non servono ambiguità. Istituzioni, politica, comunità scientifica e operatori sanitari devono fare fronte comune nel sostenere le vaccinazioni sulla base delle evidenze scientifiche, contrastando con fermezza disinformazione e false credenze», aggiunge Lorenzin.










