Distributore senza benzina in Russia(Ansa)

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Gli attacchi di droni ucraini su raffinerie e infrastrutture petrolifere russe ostacolano il secondo produttore mondiale di petrolio. La scorsa notte, ordigni di Kiev hanno colpito la raffineria Taneco di Nizhnekamsk, nel Tatarstan, a 1200 chilometri dal confine.

L’impianto ha una capacità di lavorazione di 16 milioni di tonnellate di greggio l’anno ed era stato attaccato anche lo scorso 10 agosto.

È stato bersagliato anche il terminal petrolifero Tamanneftegaz di Krasnodar, dove è scoppiato un incendio. Il giorno prima altri vettori avevano appiccato un incendio alla raffineria di Ufa, in Baschiria, a 1000 chilometri dall’Ucraina.