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Il paradosso

di Alberto Zanconato

19 Agosto 2026, 22:37

La Russia, secondo produttore mondiale di petrolio, è costretta ad importare carburanti da altri Paesi per cercare di far fronte alla carenza sul mercato interno dovuta agli attacchi ucraini su diverse raffinerie e lo stop di alcuni impianti per i regolari lavori di manutenzione. Ad ammettere ufficialmente una circostanza di cui i media già parlavano da quale tempo, è stato il vice primo ministro Alexander Novak, responsabile per il settore energetico. Mentre un’altra ammissione è venuta da Vladimir Putin in persona. Gli attacchi delle forze di Kiev su siti industriali e centri logistici e commerciali non hanno «conseguenze critiche» ma "certamente danneggiano" l’economia russa.