La situazione sta sfuggendo di mano: code lunghissime alle pompe, risse tra automobilisti e anche i politici restano a piedi. Putin impone il blocco dell'export di diesel e l'avvio delle importazioni di prodotti petroliferi. Nessuna raffineria è al sicuro: droni ucraini colpiscono un impianto a 1400 km dal confine. Gli undici maggiori siti sono stati colpiti 200 volte da Kiev

Alla fine la decisione tanto attesa è arrivata. La Russia impone il divieto totale alle esportazioni di gasolio per i produttori russi. Il presidente Vladimir Putin ha esitato a lungo prima di introdurre il bando all'export per le conseguenze che avrebbe avuto sulle entrate fiscali derivanti dalla vendita di idrocarburi. Ma l'ultimo attacco ucraino contro una raffineria a 1400 chilometri dal confine deve aver indotto il Cremlino ad agire.