HomeEsteriRussia costretta a importare carburanti dopo gli attacchi ucrainiIl vice premier russo Alexander Novak annuncia: “Abbiamo cominciato a importare carburanti”Le code per fare la benzina a Mosca (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 19 agosto 2026 - La Russia, secondo produttore mondiale di petrolio, ha cominciato a importare carburanti per far fronte alla carenza sul mercato interno dovuta agli attacchi ucraini su diverse raffinerie e lo stop di alcuni impianti per i regolari lavori di manutenzione. Lo ha detto il vice primo ministro Alexander Novak, responsabile per il settore energetico. "Le importazioni sono già cominciate, e sono state adottate le necessarie regolamentazioni per permettere produzioni aggiuntive di carburanti di standard inferiori, cioè Euro 2, Euro 3 e Euro 4", ha precisato Novak in un'intervista alla televisione di Stato ripresa dall'agenzia Tass.
"Ci aspettiamo che un certo numero di raffinerie di petrolio concludano la manutenzione in un prossimo futuro, e che la situazione migliori in modo significativo", ha aggiunto il vice premier russo. Novak non ha precisato da quali Paesi vengano effettuate le importazioni, ma diversi media ipotizzano che si possa trattare dell'India e del Kazakhstan, oltre che della Bielorussia. Il 17 agosto Reuters riportava, per esempio, l'arrivo in Russia di circa 68.000 tonnellate di benzina proveniente da New Delhi, mentre sono previste ulteriori spedizioni.












