«Si rischia di perdere i figli! Quel lupo o lupi devono essere abbattuti». È la posizione netta di Giovanni Todaro, giornalista naturalista, studioso della fauna selvatica e autore di testi sulla storia della fauna, intervenuto sulla vicenda del lupo che da settimane continua a essere segnalato tra Torre a Mare e Noicattaro, Rutigliano e Cellamare e che, secondo le ricostruzioni fornite dall’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali, sarebbe responsabile di tre aggressioni a bambini. Il nodo, secondo Todaro, non riguarda soltanto la cattura dell’animale, già autorizzata dalla Regione Puglia con decreto del 14 agosto, ma anche la possibilità che gli esemplari presenti nell’area siano più di uno. La Regione ha disposto il prelievo e la cattura, con successiva sterilizzazione e captivazione permanente dell’esemplare, dopo il parere favorevole di ISPRA. «Da alcuni giorni circolano in loco supposizioni sul fatto che i lupi che si aggirano a Noicàttaro siano due esemplari morfologicamente diversi che si muovono indipendentemente uno dall’altro, e non uno solo. In effetti la comparazione di diverse fotografie e video mostra differenze, e le stesse descrizioni dei testimoni sono discordanti». Todaro sottolinea che, in attesa degli esiti delle analisi del Dna, alcuni zoologi esperti di lupi – il prof. Lovari e il dottor Forconi - hanno esaminato fotografie e filmati arrivando a ritenere che si tratti «quasi certamente di lupo». Una distinzione che, secondo il giornalista naturalista, sarebbe importante anche rispetto alle ipotesi iniziali che riconducevano l’animale a un cane o a un cane-lupo.
Noicattaro, lo studioso Giovanni Todaro sul caso animale selvatico: «I lupi potrebbero essere due, ecco perché»
È lui a farsi portavoce del sentimento più radicale: «Si spera che cada in trappola grazie all’apposita Task Force, che a dire il vero finora non ha prodotto risultati»









