Nonostante fin dall'inizio dal governo centrale si fosse ribadito che nessun migrante sarebbe stato trasferito nella Penisola, ora la Spagna ha deciso di preparare il trasferimento di mezzo migliaio di minori stranieri non accompagnati. Secondo il ministero della Gioventù e dell'Infanzia, si sta lavorando al trasferimento urgente nella Penisola di 500 ragazze migranti arrivate a Ceuta durante l'ingresso massiccio del 30 e 31 luglio scorsi.

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Fonti del ministero spiegano che "il piano comprende il real decreto-ley per un'accoglienza obbligatoria e solidale da parte di tutte le comunità autonome o l'affido familiare, ma anche altre formule che consentano di velocizzare l'accoglienza".

Tra le soluzioni è prevista anche una via che consenta a organizzazioni per la protezione dell'infanzia di occuparsi dell'accoglienza e della presa in carico dei profili più vulnerabili, fra cui le ragazze, in strutture adeguate nella Penisola iberica, senza la necessità di trasferire la tutela alle comunità autonome.

Sono già diverse le CC.AA che hanno manifestato il loro rifiuto di accogliere minori stranieri non accompagnati (i cosiddetti menas) arrivati con l'ondata che ha colpito Ceuta. Dal governo centrale è stata criticata la mancanza di "solidarietà" di queste comunità. Da parte sua, il Marocco ha chiesto la settimana scorsa al governo spagnolo il rimpatrio dei cittadini marocchini rimasti nell'enclave.