Il governo spagnolo cambia posizione sui minori migranti non accompagnati presenti a Ceuta e annuncia il trasferimento di circa 500 bambini e ragazzi nella Spagna continentale. La decisione arriva dopo giorni di tensione sull'enclave spagnola in Nord Africa, dove centinaia di giovani si trovano ancora senza una sistemazione adeguata.
Gli scenari
La situazione è legata agli ingressi avvenuti il 30 luglio, quando circa 70mila persone avevano attraversato il confine tra il Marocco e Ceuta. La maggior parte è successivamente tornata in territorio marocchino, mentre un numero consistente di minori non accompagnati è rimasto nell'enclave. Secondo la legislazione spagnola, in questi casi è lo Stato ad avere la responsabilità della loro assistenza fino al raggiungimento della maggiore età.La scelta del governo rappresenta un cambio di rotta rispetto alle dichiarazioni rilasciate pochi giorni prima dal ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska. Il 13 agosto aveva ribadito che chi fosse entrato illegalmente a Ceuta o Melilla sarebbe stato rimandato in Marocco, sostenendo che nessuno avrebbe potuto raggiungere la Spagna continentale o restare indefinitamente nelle due enclave.
Il possibile scontro interno











