All'inizio di luglio era stata lanciata la missione per salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro nell'atmosfera terrestre e dalla sua distruzione. Si tratta di un tentativo quasi "disperato" per quanto questo strumento scientifico abbia comunque superato la sua vita operativa utile ma l'esperienza accumulata con questo genere di missioni permetterà di affrontare missioni ancora più complesse con obiettivi anche più ambiziosi.
Dopo il lancio del satellite LINK di Katalyst grazie a un razzo spaziale Pegasus XL di Northrop Grumman la situazione dell'unità, dopo poche ore, era già critica. Un grave problema al sistema che controlla l'assetto aveva portato la NASA e la società a lavorare per ripristinare il controllo così da procedere alle fasi successive della missione. Dopo alcuni giorni gli ingegneri di Katalyst hanno provato diverse operazioni per migliorare la situazione, nessuna con successo.
Il telescopio spaziale Swift potrebbe distruggersi entro la fine del 2026
Nonostante i diversi tentativi, la NASA e Katalyst non sono riusciti a ripristinare la funzionalità del satellite LINK. Nel comunicato stampa ufficiale si può leggere come l'agenzia spaziale abbia rinunciato al tentativo di docking e di modifica della traiettoria orbitale lasciando così il telescopio spaziale ancora a rischio di rientro.














