La missione spaziale per salvare il telescopio Swift della Nasa è stata ufficialmente annullata, ma l'agenzia spaziale degli Stati Uniti prevede di tentare comunque una manovra dimostrativa di avvicinamento al telescopio, destinato a bruciare nell'atmosfera entro la fine dell'anno. A dirlo è l'amministratore capo della Nasa, Jared Isaacman, aggiungendo che il tentativo servirà a migliorare le future missioni. La missione Link, ideata e lanciata in tempi record per catturare il telescopio Swift e portarlo a un'altitudine maggiore per estenderne la missione scientifica, ha riscontrato problemi in orbita ed è stata ufficialmente annullata, ma non tutto è da buttar via: "non è il risultato a cui puntavamo, ma valeva la pena tentare", ha detto Isaacman. Ideata e lanciata dall'azienda Katalyst in meno di 12 mesi, la missione Link avrebbe dovuto tentare qualcosa che finora non è mai stato fatto, ossia catturare un grande satellite, in questo caso un importante telescopio spaziale, e spingerlo su una nuova orbita così da impedirne l'imminente e catastrofico rientro nell'atmosfera. E' un tipo di missione di cui si parla da anni, ma che per le grandi difficoltà tecniche non era poi di fatto mai stata tentata. Avere queste capacità aprirebbe nel concreto al cosiddetto in orbit servicing, ossia il poter fare manutenzione dei satelliti direttamente nello spazio, per estenderne la durata o addirittura ripararne componenti danneggiate o antiquate.
Fallita Link, la prima missione di salvataggio spaziale - Spazio e Astronomia - Ansa.it
La Nasa, si tenterà una manovra dimostrativa di avvicinamento al telescopio Swift (ANSA)













