Ci sarebbe stata una nuova convocazione dalla Procura per Alice Di Vita, la terza dall’inizio dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara, uccise dalla ricina a Pietracatella. Dopo l’indiscrezione sul risultato degli esami ematici, negativo sia per lei che per Gianni Di Vita, la ragazza potrebbe essere stata richiamata per acquisire nuovi elementi sul malore accusato dal padre.

Caso ricina a Pietracatella, nuova svolta

Perché Alice Di Vita è stata risentita in Procura

I familiari: "Speriamo trovino qualcosa, qualsiasi cosa"

Caso ricina a Pietracatella, nuova svoltaAlice Di Vita, figlia maggiore di Gianni Di Vita, sarebbe stata nuovamente convocata dalla Procura martedì 18 agosto e ascoltata dagli investigatori.Per la ragazza si tratterebbe della terza audizione nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della madre Antonella Di Ielsi e della sorella quindicenne Sara a Pietracatella, entrambe decedute dopo un’intossicazione da ricina.ANSAL’indiscrezione è stata rivelata durante la puntata di “Vita in diretta” di mercoledì 19 agosto, giornata in cui è arrivata anche l’altra notizia rilevante sul caso: il riscontro negativo per il veleno dagli esami ematici per lei e per il papà Gianni Di Vita, unici sopravvissuti.Perché Alice Di Vita è stata risentita in ProcuraAl momento non sono stati resi pubblici i contenuti delle domande rivolte ad Alice Di Vita né le informazioni eventualmente fornite dalla ragazza. Non è possibile stabilire, quindi, se il colloquio sia direttamente collegato agli ultimi accertamenti scientifici sui componenti sopravvissuti della famiglia.La terza audizione della giovane assume però particolare interesse anche alla luce della posizione del padre. Gianni Di Vita era stato male nel periodo in cui Antonella e Sara manifestavano i sintomi dell’intossicazione che avrebbe poi portato alla loro morte.