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Gli investigatori cercano di chiarire alcune divergenze nelle ricostruzioni sul giallo di Pietracatella

Sei ore in questura e un lungo confronto per chiarire alcune divergenze nelle dichiarazioni. È l'ultimo passaggio del giallo di Pietracatella, dove Antonella Di Ielsi e la figlia quindicenne, Sara Di Vita, morirono per un'intossicazione da ricina.

Il confronto in questura

Ieri, Gianni Di Vita è stato messo a confronto con un'amica insegnante, convocata come persona informata sui fatti e già ascoltata precedentemente dagli investigatori. I due avrebbero fornito in passato ricostruzioni non coincidenti su circostanze ritenute importanti per l'inchiesta. La donna non risulta indagata. All'uscita dalla questura l'ex sindaco ha solo detto ai cronisti: “A molte di queste domande potete darvi risposte da soli”.