Dal pomeriggio alla sera di martedì 26 maggio Gianni Di Vita e la figlia Alice sono stati ascoltati nuovamente presso la Questura di Campobasso nel contesto delle indagini sul giallo di Pietracatella, ovvero la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, avvelenate con la ricina. Secondo l’avvocato Vittorino Facciolla i suoi assistiti si sono dimostrati “collaborativi” e “a disposizione per ogni chiarimento”.
Gianni Di Vita e la figlia Alice di nuovo in Questura
Le indagini su madre e figlia morte avvelenate
Come si sta muovendo la Procura di Campobasso
Gianni Di Vita e la figlia Alice di nuovo in QuesturaCome riporta Il Giornale del Molise, martedì 26 maggio Gianni Di Vita e la figlia Alice sono stati nuovamente ascoltati presso la Questura di Campobasso.L’uomo si è trattenuto di fronte agli inquirenti dalle 15:30 alle 21:30, mentre la ragazza ha lasciato via Tiberio alle ore 18.ANSAMadre e figlia morte avvelenate a Campobasso, in foto i rilievi della polizia scientifica nell'abitazione di Pietracatella. Gianni Di Vita e la figlia Alice sono stati nuovamente ascoltati in QuesturaL’avvocato Vittorino Facciolla, che assiste padre e figlia che sono parti offese dell’indagine contro ignoti aperta dalla Procura di Campobasso e coordinata dalla procuratrice Elvira Antonelli, ha dichiarato al Giornale del Molise che Gianni e la figlia Alice Di Vita sono “collaborativi” e “a disposizione per qualsiasi chiarimento”.L’ipotesi di reato contenuta nel fascicolo è omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’uso del veleno. La ricina, appunto.Le indagini su madre e figlia morte avvelenateCome anticipato, e come precisato dalla procuratrice Elvira Antonelli, per il momento nell’inchiesta su madre e figlia morte avvelenate nell’ospedale di Campobasso verso la fine del 2025 non ci sono indagati.












