"Diamo per certo il fatto che Ranucci non sapesse, perché le carte dicono questo. Ci sono però alcuni elementi molto strani: a parte il discutibile rapporto “di amicizia fraterna” di Ranucci con un criminale, mi chiedo come sia possibile dipingerlo come un ingenuotto, un manipolato. L’inchiestista sgamato capace di scovare intrighi di potere, che si fa manipolare da Lavitola?". Selvaggio Lucarelli, in un'intervista su Corriere della Sera, legge dal suo punto di vista il caso che sta interessando Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, e il faccendiere Valter Lavitola.