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Redazione Online

Le relazioni con stagiste e fonti dei suoi servizi, la costruzione del brand «Report» indissolubilmente legato alla sua figura e infine l’amicizia con Lavitola. Sono i punti chiave del lungo articolo che Selvaggia Lucarelli dedica al caso Ranucci-Lavitola nella sua newsletter «Vale Tutto»

Il rapporto con le donne che avrebbe mescolato piano personale e professionale, tra relazioni con le stagiste e fonti dei suoi servizi; la tendenza a raccontarsi come bersaglio per le sue inchieste, anche prima che venga accertato un legame di causa-effetto; la costruzione del brand «Report» indissolubilmente legato alla sua figura; l’amicizia con Lavitola. Sono i punti chiave del lungo articolo che Selvaggia Lucarelli dedica al caso Ranucci-Lavitola nella sua newsletter «Vale Tutto».

La giornalista parte da un episodio preciso per spiegare la sua decisione di parlare della vicenda: siamo alla presentazione dei palinsesti Rai nell’estate 2025. Ranucci ha scelto di non presentarsi in segno di protesta contro la Rai che voleva, a suo dire, depotenziare la trasmissione. Alla richiesta di commentare l’assenza del conduttore di «Report», Lucarelli preferisce non rispondere. Il motivo lo spiega nella newsletter: «Su Ranucci ho sempre avuto molte riserve, umane e professionali».