Nel suo blog la firma del Fatto Quotidiano cita le ombre (in redazione) del conduttore di Report. Dalle donne che compaiono sul libro fino a quella che è sembrata una auto-recensione (flash) su Amazon
Anche Selvaggia Lucarelli interviene sul caso Ranucci-Lavitola ricordando quello che le successe due anni fa quando era presente alla presentazione dei palinsesti Rai, come giurata di Ballando con le Stelle. «Un’ultima ruota del carro», sottolinea lei, ma ricorda che in quel periodo ci fu una sorta di protesta di Sigfrido Ranucci contro il presunto depotenziamento di Report. Presente all’evento unicamente in qualità di componente del cast del programma di Carlucci, la firma del Fatto Quotidiano fu interpellata da un cronista sulla vicenda del conduttore di Report, ma preferì non commentare.
«Nei giorni seguenti quel video fu rilanciato sui social, ci fu persino chi- tra i giornalisti- mi chiese conto di quella mancata risposta, qualcuno parlò di “gelo”, insomma, fui accusata di poco coraggio», spiega Lucarelli. Ma sottolinea perché all’epoca non commentò: «perché su Sigfrido Ranucci ho sempre avuto molte riserve. Umane e professionali».
Le ombre sulle dinamiche redazionali
La ricostruzione di Lucarelli si sposta sul 2019 e sulle confidenze di una collega coinvolta in una relazione con il giornalista, dalla quale sarebbero emerse criticità legate alla gestione delle risorse umane e alle collaborazioni all’interno della redazione di Report. Un approccio alla sfera privata descritto, secondo la testimonianza, anche all’interno dell’autobiografia dello stesso Ranucci “La scelta”. Un contesto nel quale si inserisce il ruolo di una donna citata da Lucarelli. Una proveniente dall’ambiente CISL, che potrebbe aver avuto un ruolo come fonte per l’inchiesta di Report del 2020 intitolata “Gli insindacabili”.










