Mentre la Calabria apparecchia le tavolate, accende le griglie e riempie spiagge, montagne e centri storici, c’è un’altra Calabria che indossa una divisa, timbra un cartellino e comincia il proprio turno. È il Ferragosto invisibile di chi non può fermarsi, perché anche nel giorno più festoso dell’estate qualcuno deve curare, soccorrere, controllare, guidare, cucinare e proteggere. Non compare nelle fotografie delle spiagge affollate e difficilmente finisce nei video delle feste. Eppure è proprio questa rete di lavoratori a rendere possibile il Ferragosto degli altri.

Negli ospedali il 15 agosto è un giorno come gli altri

Nei pronto soccorso di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia non esistono giornate completamente festive. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e tecnici restano al loro posto mentre fuori si celebra l’Assunta e le famiglie si riuniscono. Il loro Ferragosto può cominciare con un incidente stradale, un malore sulla spiaggia, una caduta in montagna o un anziano che ha bisogno di assistenza. Non sanno quale emergenza arriverà né a che ora riusciranno a mangiare qualcosa. Lo stesso accade nelle postazioni del 118, sulle ambulanze e nelle centrali operative. Mentre migliaia di automobili si spostano verso il mare e le aree montane, gli equipaggi attendono una chiamata che potrebbe arrivare in qualsiasi momento.