C’è un giorno all’anno in cui la Calabria smette di essere una regione e diventa una festa lunga 800 chilometri di costa. È il Ferragosto, e da queste parti non si celebra: si vive.

Dall’alba al tramonto, la grande festa sulle spiagge

Alle prime luci dell’alba le spiagge sono già un mosaico di ombrelloni, gazebo e tavolini da campeggio. Perché il Ferragosto calabrese comincia presto e finisce tardi, e in mezzo c’è tutto: il bagno di mezzanotte della vigilia, la grigliata sulla battigia, l’anguria messa a raffreddare nell’acqua di mare, la partita a carte sotto l’ombrellone che dura fino al tramonto.

Il giorno dell’Assunta tra fede e tradizione

Ma il 15 agosto in Calabria è anche — e soprattutto — fede e tradizione. È il giorno dell’Assunta e, da Tropea a Roccella, da Diamante a Soverato, le processioni della Madonna attraversano i centri storici e in molti casi arrivano fino al mare, dove le statue vengono portate in barca tra due ali di folla. Uno spettacolo che commuove anche chi lo vede per la cinquantesima volta.