C'è un momento preciso, nel cuore della stagione, in cui i tramonti iniziano ad allungarsi. È il giorno di Ferragosto: non soltanto una pausa di mezza estate, ma un vero spartiacque del calendario e anche dell’anima. Da questo crinale in poi, l’estate – mai torrida come quest'anno – inizia la sua dolce discesa. Si stacca la spina ancora per un po', sì, ma sotto pelle si avverte già quell'inquietudine buona della ripartenza. Quel retrogusto un po’ acre che si avverte nei pomeriggi della domenica. Si comincia a guardare a settembre, all'autunno che viene, a tutto quello che ci aspetta. E quest’anno è davvero tanto. Napoli arriva a questo snodo a testa alta, spinta dal vento di un turismo ormai costante anche ad agosto. Un flusso incessante di visitatori, italiani e stranieri, ha riempito le strade, i vicoli del centro storico, imusei e le coste, confermando la città come una delle grandi capitali culturali ed emotive d'Europa, in una stagione che ha visto anche le altre perle della Regione - dalle isole e Pompei al Cilento, dalla Reggia di Caserta all'offerta alternativa delle zone interne ricche di frescura e buon cibo - contribuire con ottimi numeri all'offerta complessiva della Campania. Eppure il meglio, per la nostra vetrina internazionale, deve ancora venire. Soprattutto per Napoli. L'autunno che ci attende si preannuncia straordinario, proiettando la nostra città al centro del panorama sportivo e d'élite mondiale. L'America's Cup, il grande circuito della vela, torna ad abbracciare il mare del Golfo, portando le sfide tecnologiche e sportive più affascinanti del pianeta in uno scenario unico al mondo.