A Riccione si parlerà anche di gravidanza, parto e allattamento nella comunità trans. Davide Bergamini, responsabile regionale di Futuro Nazionale in Emilia-Romagna: «Siamo davvero nel mondo al contrario»

L’Associazione italiana di ostetricia (Aio) ha inserito tra i temi del suo prossimo congresso nazionale anche l’assistenza a gravidanza, parto e allattamento delle persone trans. L’appuntamento è in programma a Riccione il 3 e 4 ottobre e prevede un incontro dal titolo «Se a partorire non è una madre», dedicato all’utenza trans. Una scelta che l’associazione presenta come una nuova frontiera della professione e che ha già suscitato le proteste di Futuro nazionale, il movimento politico fondato dall’europarlamentare Roberto Vannacci. A intervenire è stato Davide Bergamini, responsabile regionale di Futuro Nazionale in Emilia-Romagna, che ha contestato l’impostazione del congresso e l’assegnazione dei crediti formativi.

La protesta di Bergamini

«Trovo assurdo che si arrivi addirittura ad assegnare 10,5 crediti per una formazione che affronta gravidanza, parto e allattamento nell’ambito del mondo trans. Siamo davvero nel mondo al contrario», ha dichiarato Bergamini. Sul tema dell’allattamento, il responsabile regionale di Futuro Nazionale ha aggiunto: «Un uomo non allatta. Non è un’offesa, ma è semplicemente la realtà biologica». Secondo Bergamini, «la maternità e la paternità non possono essere cancellate o riscritte».