HomeRiminiCronacaBufera sugli ostetrici: "Allattamento trans? Intervenga il ministro"Al congresso nazionale incontro sulla genitorialità Lgbtqia+. Ira di Vannacci e Ravetto: "Assegna anche crediti formativi".Al congresso nazionale incontro sulla genitorialità Lgbtqia+. Ira di Vannacci e Ravetto: "Assegna anche crediti formativi".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRICCIONE (Rimini) "‘Se a partorire non è una ‘madre’". Il titolo dell’incontro del 3 ottobre a Riccione in occasione del congresso nazionale dell’Associazione italiana ostetricia, è diventato un caso, con Futuro nazionale che interrogherà direttamente il ministro alla Salute, Orazio Schillaci. Questo perché l’incontro, che offre 10,5 crediti formativi, affronterà una "panoramica su gravidanza, parto e allattamento nella comunità trans". A parlarne saranno un’ostetrica ed Egon Botteghi, persona trans e attivista, autore e formatore, facente parte dell’associazione Rete genitori trans, all’interno di una giornata in cui si affronterà la cura alla comunità Lgbtqia+.

Quanto basta a scatenare le ire di Fn e dello stesso Roberto Vannacci: "A me dicono che la remigrazione non è possibile, loro invece fanno lezioni su come possa nascere un bambino senza che ci sia una madre a partorirlo". Sugli scudi anche la deputata Fn Laura Ravetto determinata nell’affermare che "i veri nemici delle donne sono coloro che pensano di poter annacquare il concetto di madre in nome dell’ideologia. Per noi è inaccettabile. Ci batteremo in ogni modo: siamo davvero dalla parte delle donne contro ogni propaganda’". Il tema può stupire, ammette Marco Tonti, presidente di Arcigay nella provincia di Rimini, ma in realtà "è pura e semplice biologia: una persona trans che sospende la terapia con testosterone può tornare fertile e può partorire. Quella persona a un certo punto entra in una sala parto e davanti si trova un’ostetrica o un ostetrico. L’unica domanda che conta è se quel professionista sia stato formato o no, a tutela di chi partorisce e anche del feto".