Il blocco di arrivi e partenze all’aeroporto di Catania a causa dell’eruzione dell’Etna sta provocando, in pieno agosto, disagi a migliaia di passeggeri, tra voli cancellati, dirottati o riprogrammati su altri aeroporti dell’Isola. Ma le disavventure per i turisti in Sicilia non si fermano al solo trasporto aereo. Lo sanno bene i tanti che giovedì sono rimasti lunghe ore a Pantelleria in attesa dell’aliscafo per Trapani. Partenza rinviata diverse volte, poi annullata. E così qualcuno di loro è stato anche costretto a dormire all’aperto in un’isola che, in pieno periodo ferragostano, si trova con quasi tutte le strutture al completo.

“È stata un’odissea. Non sapevamo più né se né quando saremmo riusciti a partire”, racconta Isabella a ilfattoquotidiano.it, una delle passeggere che avrebbe dovuto lasciare l’isola nel pomeriggio del 13 agosto. La partenza era prevista alle 16.30. Ma l’aliscafo che avrebbe dovuto raggiungere Pantelleria da Trapani ha avuto un’avaria durante la traversata. Così è rientrato in porto. Alcune ore dopo però la compagnia comunica di avere eseguito le riparazioni necessarie e i passeggeri vengono fatti risalire poco dopo le 22. Ma in viaggio verso Pantelleria si registra un altro guasto. L’aliscafo perde velocità e prosegue molto lentamente la sua navigazione.