L'Etna mette in crisi l'aeroporto di Catania. Ancora una volta e ancora in piena estate, quando dallo scalo Bellini di Fontanarossa passano, tra arrivi e partenze, migliaia di persone. Disagi inevitabili, lamentele pure. Ma il punto è il primo: il vulcano non si può certamente "spegnere" a comando, né è possibile prevenire un'eruzione o un'emissione di cenere, ma i disagi che ne derivano, quelli sì, per i tanti viaggiatori che si ritrovano nel "girone dantesco" dei ritardi o peggio ancora delle cancellazioni, si potrebbero prevenire per tempo. Da ieri la Sac, società di gestione dell'aeroporto catanese, emette bollettini per informare sulle chiusure e riaperture dei voli: e se fino a ieri qualche aereo era riuscito ad atterrare, mentre le partenze erano bloccate, oggi gli arrivi sono dirottati in altri scali. Uno stop and go che fa infuriare gli utenti, viaggiatori e non.
"Chiamare emergenza quello che ormai anche i più imbecilli tra gli imbecilli hanno capito essere normalità, visto che l'Etna, a differenza del Vesuvio, è sempre stato un vulcano attivo! Vergogna!". I responsabili del mancato potenziamento dell'aeroporto di Comiso dovrebbero dimettersi immediatamente".
Sui social, anche sulla pagina Facebook dello stesso aeroporto di Catania, c'è chi non le manda a dire. I messaggi sono più o meno tutti di quel tenore con il racconto in alcuni casi della propria esperienza.














