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Maria Giovanna Faiella
Piomboni, presidente SIRU: «In alcuni Centri ogni giorno, anche il sabato e la domenica, si eseguono procedure di PMA, ma la gestione di gameti ed embrioni non è un’attività "di routine". Andrebbe rivisto il numero di biologi/embriologi presenti nei Centri in base al numero di cicli effettuati ogni anno»
Ogni anno nascono in Italia circa 16 mila bambini con tecniche di Procreazione medicalmente assistita: qual è il reale rischio di uno scambio di campioni biologici per le coppie che non possono avere figli e fanno ricorso alla PMA? «Gli errori sono estremamente rari, ma purtroppo possono accadere. Secondo le stime disponibili a livello internazionale, lo scambio o l’errata identificazione di campioni biologici può verificarsi in circa un caso ogni 10-12 mila trattamenti».
Quali sono i protocolli che i centri di PMA sono tenuti ad applicare?«Gli standard di sicurezza sono elevati: i Centri autorizzati, sottoposti a controlli periodici da parte degli ispettori del Centro nazionale trapianti, devono rispettare la tracciabilità di gameti ed embrioni lungo tutto il percorso, dalla raccolta alla conservazione, dalla fecondazione fino al trasferimento».















