di
Laura Cuppini e Allegra Ferrante
Il presidente della società italiana riproduzione umana Piomboni: «Standard alti, errore rarissimo»
Dietro ogni embrione trasferito c’è un gesto che si ripete migliaia di volte l’anno, sempre uguale, e proprio per questo insidioso: due biologi, uno che opera e uno che verifica, l’ultimo argine perché il patrimonio genetico di una coppia non finisca in un’altra vita. Al San Raffaele, il 23 luglio, quell’argine ha ceduto. Le due professioniste che seguivano la procedura sono sotto shock: ora sono in ferie anticipate, con il sostegno di uno psicologo. Lavorano lì da anni, hanno alle spalle migliaia di transfer andati a buon fine, e in otto minuti si sono trovate a ricostruire come fosse potuto accadere.
Quanto è raro un errore simile? Si stima che possa verificarsene uno ogni 10-12 mila trattamenti. In totale, sono 90 mila le coppie trattate con la procreazione assistita, poco più di 17 mila bambini venuti alla luce: sono i dati del Registro nazionale Pma relativi al 2023, gli ultimi disponibili.











