HomeMilanoCronacaImpiantato l'embrione sbagliato al San Raffaele di Milano. L’Ordine Biologi Lombardia sullo scambio di provette: “L’errore non è solo umano”Dopo l’Istituto italiano di Riproduzione, anche i Biologi lombardi sottolineano come le procedure debbano essere standardizzate, incrociate con doppia verifica e non lasciate all’affidabilità di un operatoreL'errore ha portato Regione e Ministero a fermare il Centro di procreazione assistita del San Raffele di MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 12 agosto 2026 – L’Ordine dei Biologi della Lombardia pur esprimendo la “vicinanza” al personale sanitario del laboratorio di Procreazione medicalmente assistita dell’Ospedale San Raffaele, la cui attività è stata sospesa (fatta eccezione per i casi in corso di trattamento) dopo l’errore che ha portato ad impiantare un embrione ‘figlio’ (nel senso di fecondazione in vitro di ovuli e spermatozoi, ma ancora solo un insieme di cellule) di una coppia nel corpo di un’altra donna, sottolinea: “Non si tratta esclusivamente di errore umano”.

"I controlli? Standardizzati”

"Alcune ricostruzioni rischiano di attribuire in modo affrettato il fattore umano come causa unica ed esclusiva dell'errore, a fronte di una procedura che richiede controlli standardizzati e rigorosi lungo l'intera filiera organizzativa". – afferma in una nota, l'Ordine dei Biologi della Lombardia proprio in relazione a quanto accaduto il 23 luglio all'ospedale San Raffaele di Milano, con l'impianto ad una donna di un embrione crioconservato che era ‘biologicamente' figlio di un'altra coppia.