C’è stato l’errore di due biologhe alla base dello scambio di provette all’ospedale San Raffaele di Milano che ha portato all’impianto in una donna dell’embrione di un’altra coppia. Lo spiega Enrico Papaleo, responsabile del Centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale, le cui attività sono state sospese per almeno 15 giorni. Per evitare altri errori in futuro, è già stata decisa una modifica alle procedure, oltre all’adozione, già in programma, di un sistema di witnessing elettronico.
Lo scambio di embrioni al San Raffaele di Milano
Il responsabile della struttura spiega l'errore
Cosa cambia ora
Il witness elettronico










