Caricamento player
All’ospedale San Raffaele di Milano l’attività del laboratorio di embriologia, il nucleo principale del centro di fecondazione assistita della struttura, è stata sospesa perché per errore è stato impiantato in una donna un embrione di un’altra coppia. Lo ha reso noto per prima Repubblica, che ha avuto accesso a una relazione interna dell’ospedale. L’ospedale ha poi diffuso una nota in cui parla di un caso di «errato impianto di un embrione» e dice che sta facendo tutte le verifiche del caso.
Per questa vicenda venerdì Regione Lombardia aveva disposto la sospensione di 15 giorni dell’attività del laboratorio, ma finora non si conoscevano i motivi. La sospensione è prorogabile: sarà valutata in base a come verranno applicati gli interventi correttivi disposti dall’Agenzia di tutela della salute (Ats, un ente pubblico del sistema sanitario regionale). Il San Raffaele ha detto che ha fatto tutte le ispezioni del caso insieme all’Ats e al Centro nazionale trapianti, e ha già apportato i correttivi richiesti.
Il documento citato da Repubblica è del 27 luglio e ricostruisce la sequenza di fatti avvenuti il 23 luglio. Quella mattina al San Raffaele c’erano due coppie: sulle due donne era in programma che fossero eseguite tecniche di fecondazione assistita, che appunto permettono di avere figli a chi non riesce a concepire con un rapporto sessuale. Nel laboratorio di embriologia si fanno le fecondazioni in vitro, cioè l’unione di ovuli e spermatozoi per ottenere l’embrione da trasferire nell’utero di chi porterà avanti la gravidanza.











