La Corte dei conti, come riportato ieri, sta vagliando ai raggi X la posizione di sette tra dirigenti, funzionari e...La Corte dei conti, come riportato ieri, sta vagliando ai raggi X la posizione di sette tra dirigenti, funzionari e consulenti del Comune (parte lesa) per un presunto danno erariale di quasi 15 milioni di euro sulla gestione dell’illuminazione pubblica e semafori, in particolare tra il 2019 e il 2023, per affidamenti diretti considerati illegittimi. Inchiesta partita dalle segnalazioni della Guardia di finanza e dagli esposti dei consiglieri comunali Antonio Baldini, Giovanni Bertoldi ed Elisa Rossini. La notizia sta rimbalzando tra le località vacanziere, ma l’interrogativo è: perché la magistratura contabile sta ’graziando’ i politici mettendo nel frullatore solo i dirigenti? Un addetto ai lavori con la passione per la giurisprudenza ridacchia: "Il paradosso è che una legge fatta dal centrodestra finirà con il salvare l’amministrazione di centrosinistra di Muzzarelli e il Consiglio comunale...". Il riferimento è alla legge del 7 gennaio del del 2026, la cosiddetta ’Legge Foti’, dal deputato Tommaso Foti, capogruppo di FdI alla Camera. La norma punta a superare la ’paura della firma’ per dipendenti e amministratori pubblici. In sostanza l’organo politico beneficia di una presunzione di ’buona fede’ (e quindi di immunità o esenzione da colpa grave) quando vota o adotta una delibera o un provvedimento predisposto, vistato o approvato dagli uffici tecnici. In pratica se una giunta o un Consiglio approva (favorevoli e astenuti) un atto economico disastroso per le casse pubbliche, ma l’atto conteneva il parere favorevole di regolarità tecnica o contabile del dirigente, il politico viene presunto non responsabile del danno erariale. Eventuali contestazioni della Corte dei Conti quindi si concentrano unicamente sulla catena burocratica.