HomeModenaCronacaCorte dei Conti, l’accusa: "Affidamenti illegittimi". Sette dirigenti nel mirinoDanno erariale, la procura della magistratura contabile contesta quasi 15 milioni. Obbligo di gara dal 2019, ma il bando c’è stato solo con la nuova giunta nel 2025. .Danno erariale, la procura della magistratura contabile contesta quasi 15 milioni. Obbligo di gara dal 2019, ma il bando c’è stato solo con la nuova giunta nel 2025. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn presunto danno all’erario di quasi 15 milioni di euro per la gestione dei servizi di illuminazione pubblica e impianti semaforici scuote il Comune, con cui la procura della Corte dei Conti ha invitato sette dirigenti, funzionari e consulenti dell’amministrazione a dedurre, cioè a spiegare il loro comportamento. L’inchiesta – partita dalle segnalazioni della Guardia di finanza e di consiglieri comunali di opposizione tra cui Elisa Rossini di Fratelli d’Italia – ricostruisce la raffica di proroghe e contratti ponte che per quasi 30 anni ha legato il Comune al gestore del servizio, congelando la gestione al di fuori del libero mercato.

La vicenda affonda le sue radici nella concessione trentennale stipulata nel 1997 con la municipalizzata Meta, poi confluita in Hera, per poi proseguire con il contratto di servizio del quinquennio 2008-2012 e con l’accordo approvato nel 2014 per il periodo 2015-2023 dal valore di 6,4 milioni di euro all’anno. Quando nel 2022 la giunta Muzzarelli provò a blindare l’affidamento fino al 2027 inserendo un progetto di riqualificazione energetica presentato come unica scelta praticabile, la situazione è precipitata: secondo la magistratura contabile le norme imperative introdotte nel 2015 imponevano la cessazione automatica degli affidamenti diretti non conformi entro il 31 dicembre 2018, obbligando il Comune a procedere dal primo gennaio 2019 con una delle tre opzioni possibili: una gara a evidenza pubblica, una società mista o un affidamento in-house di cui mancavano però i presupposti.