Milano, 14 agosto 2026 – La cameretta di Francesca è sommersa da peluche. Pensieri degli amici di sempre, ma anche di persone che prima non la conoscevano. Uno spazio rimasto identico a come l’aveva lasciato, prima che andasse a Crans-Montana per festeggiare quel capodanno che si è fatto strage. “Abbiamo solo aggiunto delle lucine a led sul soffitto e un angolo “chill“, come lo chiama mia figlia, con un grande cuscinone”.
Al telefono risponde papà Stefano. La voce che vibra di emozione per questo “piccolo grande passo”. “Siamo tornati a casa da un’ora e Francesca sta prendendo già confidenza con gli spazi. Siamo finalmente a casa, dopo 224 giorni in una stanza di ospedale - prende fiato e ripete - 224 giorni, è incredibile” come se ancora non potesse crederci.
Francesca, 17 anni, è l’ultima tra i dodici ragazzi italiani, feriti nel rogo di fine anno a Le Constellation, ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, a essere dimessa. “Proprio nei giorni in cui si esprimono i desideri, un sogno bellissimo si è realizzato – ha commentato l’assessore regionale al welfare, Guido Bertolaso -. Oggi anche Francesca torna a casa. È una notizia che ci riempie di gioia e che conclude una storia iniziata quella drammatica notte di Capodanno”.












