Dopo 224 giorni di cure, anche Francesca ha lasciato il Centro Ustioni del Niguarda ed è tornata a casa. È l’ultima dei dodici ragazzi trasferiti a Milano dopo l’incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, una tragedia costata la vita a 41 persone e che ha provocato 115 feriti. “Proprio nei giorni in cui si esprimono i desideri, i giorni delle stelle cadenti, un sogno, bellissimo, si è realizzato”, ha scritto l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso, che ha seguito fin dall’inizio il percorso dei giovani ricoverati nel capoluogo lombardo. “Dopo 224 giorni di cure, anche la nostra piccola grande Francy è stata dimessa dal Centro Ustioni di Niguarda”, ha raccontato Bertolaso. Francesca era l’ultima dei dodici pazienti arrivati in Lombardia nei giorni successivi al rogo. “Dodici persone gravemente ferite, dieci delle quali giovanissime”, ha ricordato l’assessore, sottolineando il lavoro dei sanitari del Niguarda, dove i ragazzi hanno “trovato professionisti sanitari pronti ad affrontare una delle emergenze più complesse degli ultimi anni”.
Per Bertolaso è una “missione compiuta”. “Perché tutti e 12 i pazienti sono tornati a casa. Era la promessa che avevamo fatto ai genitori quella drammatica mattina. È una notizia che ci riempie di gioia”, ha commentato. Un traguardo importante, ma non la conclusione definitiva del percorso. “Il percorso non è ancora finito”, ha infatti avvertito l’assessore. “Le ferite hanno bisogno di tempo per guarire e, soprattutto, per tutti resta un lungo cammino di riabilitazione fisica e psicologica”. Mentre per i feriti curati a Milano arriva dunque una notizia positiva, sul fronte giudiziario e diplomatico la vicenda continua invece a creare tensioni tra Italia e Svizzera.










