Sigfrido Ranucci.
Un progetto politico e un progetto politico per rendere ancora più appetibile: cosa sapeva Ranucci del piano di Lavitola secondo quanto riportato nelle carte dell’arresto.
"Berlusconi ti avrebbe fatto copresidente". "Ogni cosa che ti fanno ti fa crescere". "Saresti presidente al 110%". Queste è il tenore di alcuni commenti che Valter Lavitola ha rivolto a Sigfrido Ranucci nel corso degli ultimi anni. L'imprenditore nel corso di un lungo interrogatorio che si è tenuto nel pomeriggio di ieri davanti al gip ha dichiarato di essere il mandante dell'attentato avvenuto lo scorso ottobre con l'esplosione di un ordigno davanti alla villetta di Pomezia in cui il conduttore di Report vive con la sua famiglia.
Lavitola, secondo quanto lui stesso ha riportato, lo avrebbe fatto per tutelare l'incolumità del giornalista e amico. "Volevo che gli facessero aumentare la scorta. Da due, ora sono otto le persone che lo seguono: sono più che triplicate". Una versione che, però, non sembra convincere gli inquirenti secondo i quali, invece, una situazione del genere avrebbe aiutato ad accrescere la popolarità del giornalista che, "vittima di un sistema che contrasta inchieste giornalistiche scomode" sarebbe diventato "paladino della libera stampa" suscitando "nell'opinione pubblica un profondo sentimento di condivisione e solidarietà, facilmente traducibile in consenso elettorale", come si legge nelle carte dell'ordinanza cautelare a carico di Lavitola e del factotum Clesio Gomes Tavares firmate dalla gip Iole Moricca. Spetterà a lei, inoltre, l'ultima parola sulla possibilità di essere trasferito ai domiciliari: la Procura di Roma ha già risposto alla richiesta dell'avvocato che assiste Lavitola, Sergio Cola, dando parere negativo. Secondo quanto riportato nei documenti, invece, il movente sarebbe un altro: tramite Ranucci e la sua entrata in politica, Lavitola avrebbe potuto garantirsi una posizione di rilievo in un nuovo scacchiere di alleanze e potere ritagliandosi un ruolo attivo di stratega nei nuovi equilibri politici.











