L’imprenditore Valter Lavitola è accusato di aver organizzato l’attentato nei confronti del suo amico Sigfrido Ranucci. Per gli inquirenti il movente sarebbe politico: rafforzare l’immagine del conduttore di Report in vista di una candidatura alle prossime elezioni, potenzialmente alla guida del centrosinistra. Lavitola aveva commissionato un sondaggio politico su Ranucci, come emerge dalle carte dell’inchiesta.

La Procura si è mossa e ha arrestato Valter Lavitola, imprenditore accusato di aver organizzato l'attentato nei confronti del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Il movente secondo gli inquirenti sarebbe stato aiutare Ranucci sul piano politico, preparando il terreno in vista della candidatura alle elezioni politiche nel 2027. È un'ipotesi che, finora, Lavitola ha sempre smentito.

Che un progetto politico ci fosse, almeno nelle intenzioni dell'imprenditore, emerge con chiarezza dalle carte dell'inchiesta che Fanpage.it ha potuto visionare. Dal 2024 Lavitola parlava a Ranucci di un'eventuale candidatura. Il giornalista non aveva mai detto di essere pronto a ‘scendere in campo', nelle conversazioni telefoniche tra i due, ma ad aprile di quest'anno aveva contribuito a formulare un sondaggio politico commissionato dall'imprenditore, che voleva misurare i consensi di Ranucci nell'elettorato. Lavitola era ottimista, anche dopo l'attentato. Poche settimane fa, a luglio, dopo essere già stato interrogato dai carabinieri, aveva detto a un suo conoscente: "Questo non sarebbe una pre-candidatura, sarebbe presidente garantito al centodieci per cento".