di

Roberto Gressi

L’estate difficile del leader. Tra video trumpiani e caso De André

Eh sì, hai voglia se si vede, che sbanda, sbarella e sbroda. Sulle banche, sulla Spagna e i migranti, con l’editto su Ranucci, e pure con i video trumpiani tra il meme e il fake su Riccione, per tacere delle comparsate all’Agnata, tra gli amici di De Andrè. Vorrei vedere noi, però, al posto suo, ché ci vogliono le spalle larghe per resistere a quella sequela di mazzate.

Il generale in vestaglia gli porta via elettori, parlamentari e amministratori, e magari un altro mazzetto li lascia nella Lega, a fare la quinta colonna. La squadra lombarda al completo, con Attilio Fontana e Massimiliano Romeo, che gli chiedono, il primo, di cedere potere, l’altro di andare proprio a dare il pane alle papere del lago di Como. Brescia, Bergamo e Varese, la culla leghista non lo sopporta più. Zaia non ne parliamo, Giorgetti come Melampo, il Ponte che non galleggia, le speranze di tornare al Viminale ridotte al lumicino.