A Roma si vive per strada in una tendaSEIDISERA 12.08.2026, 18:00RSIDi: Francesca Torrani Da due settimane nel quartiere dell’Esquilino a Roma circa 200 persone vivono letteralmente in strada, dentro tende montate sui marciapiedi e lungo la via. Si tratta di una parte degli abitanti dello Spin Time, il palazzo di dieci piani occupato abusivamente nel 2013 che è stato sgomberato il 29 luglio scorso dopo un piccolo incendio in uno degli appartamenti. Le persone più deboli sono state già collocate in spazi provvisori, ma centinaia d’altre continuano a dormire per strada. E a Roma, in questo periodo, si arriva a toccare i 40 gradi.Una cuccia di cartone anche per SpikeRSIVal la pena ricordare cos’è Spin Time: il laboratorio sociale nasce nel 2013 quando Action (organizzazione che si batte per il diritto alla casa) occupa uno stabile in via di Santa Croce in Gerusalemme. L’edificio nel tempo viene abitato da oltre 130 nuclei familiari di 27 nazionalità diverse, per un totale di circa 400 persone. Nel 2019 fu al centro delle cronache perché la società elettrica sospese la corrente per il mancato pagamento delle bollette. L’allora elemosiniere di papa Francesco, il cardinale Krajewski, riattaccò letteralmente il contatore ridando energia a tutto il palazzo, e guadagnandosi le critiche dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.Si dorme e si mangia per stradaRSIAdesso cosa è successo? il 29 luglio c’è stato un piccolo incendio in un appartamento che ha causato lo sgombero dell’intero edificio. Le persone sono scese in strada e stanno dormendo nelle tende montate sui marciapiedi. Il tentativo del Comune di Roma di acquistare lo stabile è stato respinto dai proprietari. I primi collocamenti in abitazioni provvisorie sono iniziati. Si teme però la dispersione di una comunità che sta ricevendo molta solidarietà, per ultima quella del regista inglese Ken Loach. E proprio oggi, mercoledì, la società proprietaria dell’edificio ha fatto sapere che darà un contributo di 500’000 euro al Comune di Roma come aiuto all’emergenza abitativa degli ex occupanti.