Sfrattati dall’edificio occupato, centinaia dormono ancora in strada

Roma, 11 ago. (askanews) – Prosegue il presidio di Spin Time, palazzo occupato all’Esquilino a Roma, sfollato e messo sotto sequestro nella notte tra il 29 e il 30 luglio a causa di un principio d’incendio. Da quasi due settimane centinaia di persone dormono in strada, su brandine di fortuna e in tende allestite di fronte all’ingresso dell’edificio in Via Santa Croce in Gerusalemme, sfidando il caldo torrido. Anastasia Destro, dottoressa che assiste chi vive per strada:

“Sempre di più, man mano che proseguono i giorni, ci sono molti problemi da un punto di vista psicologico, perché le persone non ce la fanno più, sono stanche, la situazione è stressante, c’è l’incertezza. Per questo c’è anche un team di professionisti della salute mentale che gira tra le tende e prova a fornire un po’ di ascolto psicologico”, ha dichiarato ad Afp.

A Spin Time vivevano 400 persone di 27 nazionalità diverse. Per 13 anni è stato inoltre un “laboratorio di rigenerazione urbana” e un centro culturale polifunzionale aperto a tutti:

“È stata una svolta per la mia vita. Questo posto è stato una casa per molti di noi. Spin Time mi ha cambiato la vita”, ha affermato Patience Sare, ex residente del progetto Spin Time Labs.