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Lara Sirignano e Redazione Online
Chiuso fino alle 10 del 12 agosto anche lo scalo di Comiso. È il settimo giorno di voli cancellati, ritardi, deviazioni sugli scali di mezza Sicilia e attese: così l’aeroporto Fontanarossa è tornato a essere il purgatorio estivo di migliaia di viaggiatori
È il settimo giorno di occhi rivolti al cielo e ai tabelloni che aggiornano su partenze e arrivi. Sette giorni di voli cancellati, ritardi, deviazioni sugli scali di mezza Sicilia e attese che hanno trasformato l’aeroporto Fontanarossa nel purgatorio estivo di migliaia di viaggiatori. L’Etna continua a eruttare e lo scalo di Catania (chiuso oggi almeno fino alle 18) continua a pagare il prezzo della cenere procedendo a singhiozzo. E la fine dei disagi non è prevedibile. Secondo le prime stime, solo a Palermo dalla ripresa dell’attività della «muntagna», così con un misto di timore e rispetto i catanesi chiamano il vulcano, sono stati deviati 190 voli. E a pagarne le conseguenze sarebbero stati 30 mila passeggeri. Sui social vacanzieri inferociti postano foto di code interminabili ai banchi delle compagnie, raccontando di essere stati costretti a organizzarsi per raggiungere i nuovi aeroporti con scarsissimo preavviso. Palermo, Trapani e (fino a ieri sera) Comiso le «vie di fuga». La cenere, infatti, ha costretto alla chiusura anche di quest’altro scalo. Ma da Catania, raggiungere Palermo e Trapani non è affatto semplice: bus pieni, auto a noleggio introvabili, poche navette e taxi carissimi. L’emergenza scopre un nervo sensibile: quello del sistema aeroportuale dell’isola. Se il principale scalo (il quinto del Paese) va in affanno, le conseguenze sono disastrose. Per chi si sposta, ma non solo. Alberghi, agenzie e tour operator temono cancellazioni, rinunce e un notevole danno d’immagine. Fiavet Sicilia sollecita un tavolo permanente per le emergenze aeroportuali, mentre il governatore Renato Schifani annuncia lo stanziamento di nuove risorse. La «muntagna» non si governa, ma i collegamenti sì, dicono i consiglieri comunali di Mpa, FI e Lega puntando il dito contro la Sac che gestisce lo scalo. E intanto, a pochi chilometri dal caos di Fontanarossa, le colate che tengono a terra gli aerei attirano sul vulcano centinaia di curiosi: per loro è lo spettacolo dell’estate.










