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L’estate incandescente dell’Etna sta diventato un incubo per migliaia di passeggeri dell’aeroporto di Catania. La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa è al sesto giorno consecutivo e con l'emissione di una nube eruttiva impatta fortemente sull'attività dell’aeroporto di Catania dove, per la chiusura per sicurezza degli spazi aerei, non si può atterrare, e quindi ripartire. E non lo sarà ancora almeno fino alle 18 di oggi, 12 agosto. Situazioni di forza maggiore, ma che creano il caos nello scalo, costringendo migliaia di passeggeri a rimanere a terra o a corse verso Palermo per potere partire, con difficoltà a trovare posto sugli autobus, o a rinunciare alle vacanze. Gravi ripercussioni ci sono per l’intero settore turistico siciliano. Un’alternativa è stata fin qui lo scalo di Comiso, ora altrettanto bloccato, ma fino alle 10.Continuano a restare sospese le attività di volo a Catania e Comiso per l’emergenza cenere lavica dell’Etna: all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini fino alle 18 e al Pio La Torre fino alle 10. Lo rende noto la Sac, la società che gestisce i due scali. «A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera - si legge in una nota - è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore B3. Sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all’aeroporto di Catania fino alle 18 ora locale». «Contestualmente - aggiunge la Sac - le operazioni di volo all’aeroporto di Comiso sono sospese fino alle 10 ora locale per contaminazione da cenere vulcanica». La Sac invita i passeggeri a «verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto».














