Nuova giornata di passione per il trasporto aereo nella Sicilia orientale. L’attività eruttiva dell’Etna, combinata con forti correnti in quota che spingono la cenere lungo i corridoi di avvicinamento, ha imposto lo stop degli aeroporti di Catania-Fontanarossa e Comiso. La sospensione delle operazioni, inizialmente fissata fino alle 11:00 di oggi agosto, è stata poi prorogata alle 19:00 per lo scalo etneo, mettendo nuovamente a nudo la vulnerabilità di un sistema che, nel pieno della stagione turistica, si rivela esposto ai capricci della natura.

La cenere vulcanica non è un semplice disagio o un fenomeno suggestivo: costituisce una minaccia reale per la sicurezza del volo. Le circolari dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ricordano che le particelle abrasive in sospensione possono ridurre drasticamente la visibilità, danneggiare le superfici esterne e, soprattutto, compromettere i motori e i sistemi di bordo degli aeromobili. Per questa ragione la SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania, in coordinamento con le autorità aeronautiche, applica protocolli stringenti che prevedono la chiusura temporanea dello spazio aereo o dello scalo interessato.

Le decisioni vengono aggiornate in tempo reale in base ai modelli di dispersione della nube e alle condizioni meteorologiche, con particolare attenzione alla direzione e all’intensità del vento, la vera variabile capace di convogliare cenere sulle piste anche in presenza di eruzioni di modesta entità.