Appena terminato progetto di ammodernamento della struttura di Monestirolo. "Cruciale per i paesi del Delta"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn risparmio energetico – 100mila kWh all’anno – equivalente a 20 tonnellate di petrolio annue. Che con i tempi che corrono – le navi ferme nel canale di Hormuz – non è poco. E un passo avanti nella lottà alla siccità, grazie alla conservazione delle scorte d’acqua. Circa 5mila metri cubi. E il doppio obiettivo messo a segno dal Gruppo Hera grazie al un nuovo sistema di rilancio per la centrale di Monestirolo. Una centrale strategica nello scacchiere della battaglia per salvare l’acqua. L’intervento di ammodernamento, che si è da poco concluso, garantirà una distribuzione dell’acqua potabile più efficiente e un concreto risparmio energetico.

Sono i benefici ottenuti grazie all’operazione messa in atto dal gruppo Hera nella centrale di Monestirolo, l’impianto di accumulo e sollevamento dell’acqua che, dalla frazione di Ferrara, serve principalmente i territori del Basso Ferrarese. In particolare, l’intervento ha visto la sostituzione del sistema di rilancio con l’installazione di tre nuove elettropompe a basso consumo energetico, che garantiscono un risparmio di oltre 100 mila Kw/h annui e un miglioramento del servizio, in particolare in relazione alla pressione sulla rete idrica che da Monestirolo porta l’acqua nei comuni di Masi San Giacomo, Argenta, Portomaggiore, San Bartolomeo fino ad arrivare alle frazioni di Argenta di Longastrino e Anita. L’investimento si inserisce all’interno degli interventi pianificati dalla multiutility finalizzati non solo a migliorare il servizio, rendendolo più efficiente, ma anche a garantire la conservazione di scorte d’acqua e la diversificazioni delle fonti, grazie alle interconnessioni di rete, anche alla luce del cambiamento climatico già in atto.