HomeLodiCronacaAgostino, morto nel lager. Pietra d’inciampo lo ricordaA più di ottant’anni dall’arresto e dalla deportazione, la storia di Agostino Ferri smette di essere soltanto memoria scritta...La pietra d’inciampo arrivata nei giorni scorsi presso il palazzo municipale sarà collocata in via Cabrini il 23 gennaio prossimoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciA più di ottant’anni dall’arresto e dalla deportazione, la storia di Agostino Ferri smette di essere soltanto memoria scritta per trasformarsi in una testimonianza viva, scolpita nel tessuto della sua città. Dopo l’installazione dedicata al partigiano Enrico Boriani nel gennaio 2025, Codogno si appresta ad accogliere una seconda Stolperstein, una “pietra d’inciampo“.
La vicenda di Ferri – arrestato a Milano il 12 agosto del ‘44 dai fascisti, recluso a San Vittore e infine deportato nel lager di Dachau, dove morì di stenti dopo quattro mesi di durissimo lavoro nel sottocampo di Uberlingen– è riemersa con forza grazie al libro “Non era ancora primavera” presentato il 21 marzo scorso in municipio. Di seguito il presidente dell’ANPI di Codogno, Pietro Belloni ha chiesto alla Fondazione Demnig di realizzare e spedire il blocco di cemento ed ottone dove sono scolpite le brevi note biografiche di Ferri per poi collocarlo nei pressi dell’abitazione di nascita.










